La Chiesa di Sant'Agostino
La costruzione della Chiesa di Sant’Agostino iniziò nel 1613, a cura di padre Agostino Tavani, fondatore e priore del convento adiacente. I lavori di muratura terminarono nel 1644, dalla ditta Isidoro Vagnozzi di Porchia.
L’altare è sormontato da uno stemma sostenuto da alcuni angeli, mentre sulla parete dell’abside comparivano tre quadri: quello centrale è il noto dipinto di Mattia Preti, detto “Il battesimo di Sant’Agostino”. Questa tela raffigura Sant’Ambrogio che versa dell’acqua di battesimo sul capo dell’arcivescovo di Milano, a fianco c’è Santo Stefano mentre si fronte si scruta Santa Monica (sua madre), in preghiera.
Il 23 agosto 1633 Papa Urbano VIII accettò la donazione di tutti i beni immobili e mobili della padovana Franca di Tortoreto a beneficio di questo monastero, con lo scopo di erigere una cappella con la spesa di 100 ducati del regno, con un quadro che doveva rappresentare Sant’Agostino, Santa Monica e Santo Stefano.
Inoltre, si possono ammirare un Cristo risorto fatto in legno, una Madonna di terracotta ed un sarcofago risalente al ‘700, restaurati da Guido Tentarelli; inoltre, un organo di 300 canne, creato da Vincenzo Paci, dell’anno 1850, restaurato recentemente dalla ditta Lorenzini di Prato.



